Autorizzazione allo scarico autolavaggio: come e dove si richiedono

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Vuoi aprire un autolavaggio e non sai come e dove richiedere le autorizzazioni allo scarico? 

Le Autorità competenti al rilascio dell’autorizzazione allo scarico sono:
Le Autorità di Ambito Territoriale Integrato (ATI) in caso di scarichi in fognatura
Le Province in caso di scarichi non in fognatura (ovvero in acque superficiali e suolo)

Per le piccole e medie imprese, a partire dal 13 giugno 2013, l’autorizzazione per gli scarichi di acque reflue rientra tra le autorizzazioni ricomprese nell’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.). Pertanto, in caso di rilascio, modifica sostanziale o rinnovo dell’autorizzazione allo scarico, il titolare dell’autolavaggio dovrà effettuare apposita istanza di A.U.A. allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune allegando tutta la documentazione prevista dall’Autorità competente.

L’A.U.A. rilasciata avrà una validità di 15 anni, ma nel caso di scarichi di sostanze pericolose il titolare dello scarico deve presentare all’Autorità competente, ogni quattro anni, una comunicazione contenente gli esiti dell’ attività di autocontrollo.
L’autorizzazione è condizione preliminare all’esercizio dell’attività ed è rilasciata al titolare o legale rappresentante dell’autolavaggio; la documentazione necessaria per il rilascio dell’autorizzazione allo scarico si compone di una serie di moduli da compilare, forniti dalle autorità preposte al rilascio, in cui si devono indicare:

  • la localizzazione dello scarico
  • le caratteristiche quali-quantitative dello scarico, intese come volume annuo scaricato, massa e tipologia di sostanze scaricate
  • le caratteristiche dell’attività
  • le sostanze impiegate e le relative quantità
  • gli impianti di trattamento delle acque reflue e le relative caratteristiche tecniche

L’ottenimento dell’autorizzazione allo scarico è condizione necessaria ma non sufficiente all’esercizio dell’attività di autolavaggio, visto che la conformità e l’autorizzazione viene valutata attraverso i controlli da parte delle autorità preposte, anche attraverso campionamenti volti a verificare la conformità dello scarico ai limiti imposti dalle tabelle di legge.
Rimane pertanto in capo al titolare dello scarico il compito di garantire che lo scarico stesso rientri nei limiti imposti: ad esempio per gli autolavaggi:

  • le relazioni esistenti tra i volumi idrici impiegati e scaricati
  • la qualità dei detergenti impiegati per il lavaggio dei veicoli
  • le capacità depurative “effettive” dei sistemi installati

Scarica il modello per richiedere l’autorizzazione allo scarico: 

Clicca per scaricare il modello  –  Clicca per gli allegati          

 

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