Il lavaggio del treno

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Il lavaggio del  treno presenta alcune caratteristiche comuni agli autolavaggi: ad esempio, il fatto che anche i macchinisti possano scegliere tra diversi programmi di lavaggio a disposizione per i propri treni, come il lavaggio breve o normale. Prima di entrare all’interno dell’impianto è possibile selezionare il tipo di treno premendo un tasto: il sistema riconosce il tipo di treno ed esegue il lavaggio più adeguato al caso specifico. Un’altra analogia consiste nel fatto che la tecnologia viene spesso approntata dal medesimo fornitore, come nel caso degli autolavaggi.

Gli impianti non sono poi tutti uguali: in linea di massima si distingue tra i cosiddetti impianti di lavaggio di passaggio e gli impianti di lavaggio a portale; nel primo caso, il treno passa lentamente attraverso l’impianto, nel secondo, esso resta fermo e sono invece le spazzole a muoversi tutt’attorno, strofinando le carrozze fino a renderle splendenti. Un aspetto ottimale dei nuovi impianti è, ad esempio, la possibilità di poter far scorrere le spazzole anche lungo il tetto inclinato dei treni.

Il tipo di sporco maggiormente presente sui treni è composto da polvere ferritica (polvere di frenatura), polvere minerale, imbrattamenti di natura organica (insetti, soprattutto durante il periodo estivo) o grasso (grasso lubrificante per bordini).

Fonte: www.trenomania.org

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