Le obiezioni del cliente sui prezzi dell’autolavaggio

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Uno degli argomenti più discussi in assoluto è quello dei prezzi da applicare ai servizi del proprio autolavaggio e farsi pagare dai propri clienti senza troppe storie o discussioni.

Perché molti clienti si sentono in diritto di obbiettare o discutere sul prezzo dei servizi offerti nella tua attività? Per alcuni clienti, i servizi come quelli offerti in un autolavaggio sono percepiti come scontabili. Se ti trovi spesso ad affrontare situazioni simili, forse puoi risolvere in buona parte il problema, cambiando qualcosa. 

Iniziamo esprimendo un concetto sacro santo, se vuoi che il cliente cambi atteggiamento, per primo devi cambiare qualcosa tu, se vuoi che il cliente rispetti il tuo lavoro, prima di tutto devi rispettarlo tu!

Cosa significa rispettare il proprio lavoro? Si può fare in diversi modi, vediamone qualcuno:

Indica e rispetta i giorni e gli orari di apertura e chiusura dell’impianto

Una volta che hai deciso quali sono i giorni e gli orari di lavoro, devi appendere nelle zone più visibili del tuo impianto dei cartelli riportanti queste indicazioni, compreso l’eventuale giorno di chiusura (magari scritto in rosso). Il cartello puoi scriverlo anche a mano, ma io ti consiglio di investire 50 euro in tipografia, è più professionale. Ora viene il bello! Devi rispettare gli orari e i giorni indicati, qualunque cosa accada: neve, pioggia, ti rompi la caviglia a calcetto, il concerto di Vasco in città o la finale di Champions alla TV, cascasse il mondo l’impianto deve rispettare rigorosamente giorni e orari indicati. Forse non vedrai subito i risultati, ma ti garantisco che nel tempo apparirai agli occhi dei clienti come serio, affidabile e professionale.

Mantieni l’impianto pulito, in ordine e sicuro

Il cliente che arriva nel tuo impianto cosa vede? Sacchi dell’immondezza accantonati da una parte, mozziconi di sigarette ovunque, erbacce e piante secche? Le aerea di lavoro sono impregnate di residui di cera o nerogomme? 

L’area di attesa del cliente com’è? Soprattutto, ne hai predisposto una? Le zone di attesa sono ordinate e accoglienti? O ti stai facendo ridere dietro per 4 sedie in plastica (dell’Algida) sbiadite e rovinate? Hai un bagno per i clienti? È sempre pulito, igienizzato, provvisto di carta e sapone, va bene i maschietti, ma una signora o un bambino possono utilizzare i servizi senza la paura di prendersi un’infezione?

Le zone trafficate dai clienti sono sicure, c’è il pericolo di scivolare, tagliarsi con un ferro o un tavolino? Hai previsto la disinfestazione per blatte, topi o zanzare?

Il tuo aspetto e quello dei tuoi dipendenti

Stai facendo una passeggiata per le vie del centro, quando ti si avvicina una persona gentile, ben vestita, con barba e capelli puliti e in ordine, ti spiega che ha appena perso il portafoglio e ti chiede se gentilmente puoi prestargli 1 euro per acquistare un biglietto del tram e tornare a casa. La maggior parte di noi risponderebbe positivamente e presterebbe l’euro, ma ipotizziamo adesso che la stessa persona che ti si avvicina è si gentile, ma vestita con abiti sudici, i capelli e la barba sporchi e trasandati e ti chiede l’Euro, che fai glielo dai?

Il concetto che voglio evidenziare è che se accogli il tuo cliente, vestito come capita, senza una divisa pulita e ordinata farai fatica a dare un’immagine professionale e rispettabile.

La tua attrezzatura e gli accessori da lavoro

Non puoi pretendere che il cliente abbia il giusto rispetto per te e per tuo lavoro se quando arriva nel tuo impianto, magari per la prima volta, vede che svolgi il lavoro con aspiratori in pessime condizioni, l’impianto o la sala lavaggio sporca o peggio ancora con segni evidenti di invecchiamento, come ruggine e ossidazione, i secchi usati per le pelli sporchi e usurati, le pelli e le spugne sparse per l’impianto, magari sporche, smagliate o bucate, nebulizzatori arrugginiti che a mala pena stanno in piedi. Il cliente deve percepire che una parte dei soldi che spende nel tuo impianto, viene riutilizzata per rinnovare le attrezzature e gli accessori della tua attività. A me sta bene che in caso di necessità sia il primario dell’ospedale a operarmi, ma avrei qualche remora a sapere che per il suo lavoro utilizza ferri vecchi e obsoleti.

La tua formazione professionale

Se rimani costantemente aggiornato e dedichi del tempo alla tua formazione professionale, non parlo dei tutorial su YouTube, crescerà la tua autostima professionale e ti permetterà di lavorare meglio e quando ti troverai a comunicare o spiegare il preventivo per un lavoro da eseguire, questo atteggiamento trasparirà all’esterno e sarà ben visibile dal tuo cliente, che capirà di avere davanti un vero professionista a cui non controbattere nemmeno 1 euro. (leggi anche “Rimani sempre aggiornato e continua a fare ricerche“)

Sii umile e non superficiale

Cosa intendo per essere umili e modesti? Spesso alla fine di un lavoro eseguito su un’auto, che sia un lavaggio semplice o un trattamento dettagliato, ci si limita a guardare il lavoro fatto pensando solo a quanta fatica e passione ci abbiamo messo, ma questi due fattori non sempre danno un risultato finale scontato. Potresti preventivamente preparare una check list da utilizzare alla fine di ogni lavoro, la check è costituita da un elenco di punti, anche banali, che ti aiutano a non dimenticare i passaggi fondamentali nel lavoro che hai eseguito. 

A cosa ti serve una check list?

Ti serve a evitare di fare errori stupidi, banali, come dimenticare di pulire un vetro o dare il nerogomme ad una ruota. Ovviamente non puoi creare una check list se non hai uno standard di lavoro ben definito. Per essere ancora più obbiettivi e sicuri di riconsegnare l’auto al cliente quasi perfetta, la check list non dovrebbe mai essere fatta da chi ha eseguito il lavoro.

Di punti e accorgimenti di cui tenere conto c’è ne sono tanti altri e magari li tratteremo in un’altro articolo, ma stai pur certo che se inizierai rispettando tutti i punti che abbiamo trattato in questo articolo, il cliente, quando si presenterà da te per richiedere un qualunque servizio, non farà nessun tipo di storia o si metterà a sindacare e obbiettare sui tuoi prezzi; e se anche dovesse farlo, stai tranquillo, sorridi e non giustificarti. Con garbo e cortesia sincera, invita il cliente a decidere come vuole procedere oppure indirizzalo dal tuo concorrente più vicino.

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