Sfrutta ogni occasione per fare marketing nella tua attività di lavaggio: le emozioni

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Quando ero bambina, vivevo in un Paesino della Sicilia, mio nonno a quell’epoca gestiva un piccolo autolavaggio, per piccolo intendo giusto lo spazio per lavare due auto esternamente ed una internamente; nell’attività di mio nonno lavoravano circa 6 persone, compreso mio nonno la mia nonna e il mio papà. Vi garantisco che quasi tutti i giorni c’era la fila per lavare le auto, per non parlare di quello che succedeva nel fine settimana, spesso dovevano intervenire i vigili urbani per garantire l’ordine nella strada adiacente all’impianto.

Il gran volume di auto lavate nel nostro impianto, o meglio, in quello di mio nonno, non era dovuto al fatto che fossimo i migliori della piazza o che avessimo le migliori attrezzature o i migliori prodotti del settore, la vera motivazione era data dal fatto che eravamo l’unico lavaggio auto nel raggio di 50 km; lavorare era facile, bastava alzare la sbarra che ci separava dalla strada pubblica e il gioco era fatto, gli incassi erano buoni, le spese non troppo elevate e i clienti non mancavano, a volte capitava addirittura che fossero di più i clienti che mandavamo via, di quelli che riuscivamo a servire, una cosa impensabile di questi tempi.

Oggi è cambiato tutto e non solo nel nostro settore. Le attività che offrono lo stesso servizio sono davvero tante e le più disparate, oggi è molto usuale trovare in una strada lunga meno di due km anche 3 impianti di lavaggio auto.

Con quale risultato?

Il risultato è che la maggioranza delle attività di lavaggio si è dichiarata guerra, una guerra fatta di prezzi a ribasso e come la storia insegna, le guerre non hanno mai dei veri vincitori ma solo tanti cadaveri. Molte attività di lavaggio che hanno abbassato troppo i prezzi hanno visto il loro utile diminuire drasticamente e per far quadrare i conti, o almeno credevano di farlo, hanno tagliato e ritagliato le spese, hanno rinunciato alla qualità dei prodotti utilizzati e per anni non si sono rinnovati, ne come servizi ne come struttura.

Ma allora, se per lavorare e guadagnare di questi tempi, non bisogna abbassare troppo i prezzi, non bisogna risparmiare sulla qualità delle attrezzature o dei detergenti utilizzati, cosa deve fare un lavaggista?

Bisogna entrare nella mente e nel cuore dei clienti! Si hai letto bene, la mente ed il cuore..

Oggi per attirare e mantenere i propri clienti, servono strategie e tecniche che coinvolgano il tuo cliente attraverso la creazione di esperienze memorabili e piacevoli, questo è chiamato anche marketing emozionale; l’obbiettivo è quello di puntare direttamente alle emozioni del cliente, coinvolgendolo direttamente.

Portare a lavare la propria auto non dev’essere solo un atto necessario per il cliente, ma dovrebbe essere anche un momento per passare bene il proprio tempo, magari per socializzare e perché no, anche per divertirsi. Possiamo raccogliere tutto questo in una sola parola: EMOZIONE!

Un’emozione è uno stato mentale associato a un’ampia varietà di sentimenti, pensieri e comportamenti interni; è un eccitazione psicologica con aspetti che variano in base al loro contenuto specifico.

Gli stimoli emozionali possono essere un evento, una scena, un’espressione facciale o una campagna pubblicitaria che comportano nel nostro corpo una reazione fisiologica, come ad esempio l’accelerazione del battito cardiaco, il cambiamento del ritmo respiratorio o la tensione muscolare. In un mercato saturo, i desideri sono diventati più importanti dei bisogni e quindi le emozioni diventano predominanti; oltre alla qualità e al prezzo il cliente ricerca anche fattori non tangibili, come la fiducia, l’amore e i sogni.

Quindi, se utilizzi il marketing emozionale come strategia, ti assicuri una profonda relazione con i cliente acquisito, che in parole povere si sente legato a te e di riflesso alla tua attività.

Le aziende per stimolare le emozioni dei clienti usano diversi canali che producono stimoli visivi e uditivi nel cliente e recenti studi di marketing hanno scoperto che anche l’olfatto è importante nel processo decisionale e in molti casi è fondamentale. Il profumo è uno strumento molto importante perché resta a lungo impresso nella memoria del cliente.

A questo proposito non posso fare a meno di segnalare una bella iniziativa portata avanti da un’azienda del nostro settore, che opera attivamente nel campo della detergenza professionale: la MAFRA.

In questi giorni, girando per la mia città e curiosando tra le varie foto postate sui Social, sono stata attratta da un banner pubblicitario edito proprio dalla MAFRA. Il banner in questione a prima vista poteva sembrare innocuo, ma dal punto di vista del marketing è stato un colpo di genio; in un solo banner sono state utilizzate diverse importanti tecniche di marketing:

  • Sfruttare l’occasione speciale: la festa della mamma.

Da qualche parte ho letto: “la mamma è il vero welfare degli italiani”

  • Creare un emozione: la bimba che abbraccia teneramente la propria mamma

La componente emotiva coinvolge il sistema affettivo creando sensazioni e particolari stati d’animo con il fine di creare una relazione affettiva con l’attività di lavaggio e il brand di riferimento, in questo caso la MAFRA.

  • Fidelizzazione: l’omaggio

Con l’omaggio offerto in un’occasione speciale, come la Festa della Mamma, si ottengono almeno due risultati, l’azienda ha lusingato e reso importante (se non unico il proprio cliente) e in qualche modo lo ha reso “debitore” nei confronti di quel brand e di quell’attività di lavaggio.

HIPPY

Mi piace segnalare il fatto  che la MAFRA non si è limitata a scegliere un omaggio qualunque, la scelta è stata quella di regalare un profumo per auto con la forma del fiore. Secondo il galateo un singolo fiore è indicato per la persona amata, come simbolo di affetto, in questo caso la mamma; scelta di marketing davvero azzeccata.

  • La scelta dell’omaggio: il profumo per l’auto

I profumi hanno il potere di evocare le nostre emozioni in misura maggiore rispetto a qualsiasi altro senso e questo probabilmente perché ci sono maggiori connessioni tra la regione olfattiva del cervello e quella dove le emozioni sono processate rispetto a tutte le connessioni riguardanti gli altri sensi; il naso dei clienti è quindi un collegamento diretto, in attesa di stimolazione, tra il profumo che ha ricevuto in omaggio e i ricordi e le emozioni che prova. Mentre la vista è senza dubbio il nostro senso più forte, quando si tratta di raccogliere una risposta emotiva, il profumo genera un impulso istantaneo più forte.

  • Il logo del Made in Italy

Tecnicamente, con l’espressione inglese Made in Italy si indica il processo di rivalutazione della produzione Italiana in termini di qualità dei materiali, gusto estetico, cura dei dettagli, sensibilità al bello e durevolezza. Il brand Made in Italy è il terzo marchio più noto al mondo dopo Coca-Cola e Visa, secondo dati forniti da Google tra il 2006 e il 2010 le ricerche on line con le parole Made in Italy sono cresciute del 153%.

Nell’era della concorrenza globale e del mercato online, la reputazione è un elemento fondamentale per distinguersi e consolidare le quote di mercato.

La MAFRA con questa operazione di marketing, ha capito come siano cambiati profondamente i comportamenti di consumo dei clienti e ha agito di conseguenza. 

Ovviamente la MAFRA non ha deciso di compiere un gesto di beneficenza a livello Nazionale, l’iniziativa era riservata esclusivamente agli impianti di lavaggio, che attualmente sono presenti nell’App AUTOBENESSERE. Le attività di lavaggio presenti in questa App della MAFRA, devono essere guidate da imprenditori lavaggisti che utilizzano esclusivamente detergenti MAFRA e che per coerenza, si tengono aggiornati sui sistemi di marketing applicati all’attività di lavaggio e detailing delle auto. 

www.autobenessere.it

Ci tengo a fare i complimenti allo staff marketing e comunicazione della MAFRA; credo che si tratti della prima vera iniziativa del settore car wash sviluppata a livello Nazionale e dalle indiscrezioni che ho raccolto, credo che nei prossimi mesi, avremo modo di vedere altre iniziative simili legate ad eventi speciali e dedicate ai lavaggisti presenti nell’App AUTOBENESSERE.

Per concludere, possiamo affermare che anche i clienti dell’autolavaggio sono diventati più selettivi e critici e vanno alla ricerca non solo di un’auto pulita, ma di esperienze che riescano a creare un coinvolgimento sia emotivo che sensoriale; esigono più attenzione e pretendono di essere considerati unici.

Se come imprenditore vuoi soddisfare al meglio le esigenze dei tuoi clienti, devi offrire un prodotto o un servizio unico, devi saper applicare i principi del marketing emozionale e devi trovare il modo di suscitare nei tuoi clienti sensazioni e reazioni positive.

Allo stesso tempo, devi stare attento a come utilizzi le leve di marketing emozionale, infatti non tutti i clienti apprezzano o percepiscono le cose nella stessa maniera. Sensazioni o esperienze che sono adatte per un particolare target potrebbero non esserlo per altri.

Se non hai esperienze in tal senso ti consiglio di rivolgerti ad un consulente di marketing oppure al nostro staff, ancora meglio è individuare nel tuo fornitore principale (prima per esempio abbiamo parlato della MAFRA) un partner utile, in grado di darti aiuto, formazione e materiale pratico, per curare il marketing della tua attività di lavaggio.

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