Lavaggio della moquette: tre classici sistemi

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Lavamoquette con sistema iniezione -estrazione:

Questo sistema ad oggi rimane il più utilizzato dalla maggior parte dei lavaggisti. Come funziona? Si adoperano macchine composte da un fusto di recupero dello sporco, un fusto dove viene riposta la soluzione acqua/ detergente, un gruppo pompa che può avere dimensioni e caratteristiche differenti e una zona di aspirazione.

Mediante un apposito rubinetto generalmente collocato vicino alla bocchetta di aspirazione viene iniettato il prodotto sulla superficie da lavare. Il prodotto depositato sulla moquette potrà essere lavorato con la stessa bocchetta in dotazione o con un’apposita spazzola per tessuti. Una volta emulsionato lo sporco, questo verrà aspirato dalla bocchetta che generalmente è trasparente, per dare la possibilità all’operatore di vedere la quantità di sporco rimanente.

I PRO:  Le lavamoquette classiche a iniezione- estrazione non richiedono una grossa manutenzione, prevedono bassi costi di investimento iniziale e possono essere utilizzate anche da chi ha poca esperienza.

I CONTRO: le moquette lavate con questo sistema hanno tempi di asciugatura molto lunghi soprattutto nel periodo invernale. Inoltre nel caso in cui venga iniettata troppa soluzione detergente c’è il rischio che questa insieme allo sporco si vada a depositare sul fondo del sedile, impregnando la gommapiuma. Nel tempo questo ristagno produrrà un odore sgradevole a causa della carica batterica depositata in fondo al sedile.

Con l’utilizzo del sistema iniezione- estrazione non si può lavare il cielo dell’auto, in quanto essendo formato da colla,cartone e stoffa il rischio di sciogliere la colla è altissimo.

Curiosità: Mediamente della soluzione iniettata sulla superficie da lavare se ne aspira non più del 60 70%. Il resto dove va a finire?

Un altro sistema che sta prendendo piede negli ultimi anni è il lavaggio con macchine che generano schiuma. Come sono costituite queste macchine?

In commercio se ne possono trovare di svariate forme e tipologie. Sono composte da un fusto di recupero dello sporco, un gruppo pompa, un compressore che servirà a portare la soluzione detergente dallo stato liquido allo stato schiumoso ( può variare di grandezza o dimensioni a seconda del modello di macchina che si sceglie), un gruppo di aspirazione e un fusto dove sarà collocata la soluzione acqua/detergente.

Curiosità: Se il lavaggista è già in possesso di un compressore e vuole risparmiare in fase di investimento, deve sapere che in commercio esistono delle macchine che vengono prodotte senza il compressore.Teniamo conto che mediamente una lavamoquette a schiuma ha bisogno di circa 4/ 5 bar di pressione per lavorare .

Il funzionamento e l’utilizzo di queste macchine è molto semplice:  la schiuma viene iniettata sulla superficie da lavare mediante una spazzola, azionata da un interruttore elettronico che la aziona o la arresta in base alla richiesta della pompa a iniezione; la stessa spazzola che inietta la schiuma sarà anche utilizzata per lavorare lo sporco presente nel tessuto.Eseguita questa operazione, che potrà essere all’occorrenza ripetuta più volte, si procederà alla rimozione della schiuma mediante l’apposita bocchetta, generalmente di colore bianco, collegata al gruppo di aspirazione, che a seconda del modello scelto potrà prevedere uno o più motori con dimensioni e potenze differenti.

I pro: Questo tipo di sistema riduce notevolmente i tempi di asciugatura del tessuto lavato nel periodo invernale, tanto più nel periodo estivo. La schiuma (che può variare di densità a seconda dei bar di pressione che vengono utilizzati) quando viene iniettata nel tessuto da lavare non viene assorbita dallo stesso così come potrebbe avvenire con l’acqua; ciò permette all’operatore di lavorare in tranquillità.

Il sistema è così ben riuscito che si consiglia di far stazionare la schiuma sul tessuto per qualche minuto prima di iniziare le operazioni di spazzolatura, in modo da permettere ai tensioattivi del prodotto di sequestrare lo sporco da trattare. Il sistema è molto innovativo e piace al cliente automobilista.

I contro: non esistono pareri negativi su questo sistema; Se proprio si vuole cercare il pelo nell’uovo, potremmo parlare del prezzo, in quanto l’investimento iniziale è maggiore rispetto all’investimento che si dovrebbe fare per acquistare una lava sedili classica ad iniezione/estrazione .

L’altro sistema utilizzato da molti lavaggisti è la macchina o generatore a vapore/ acqua calda. Queste macchine sono costituite da un fusto di recupero dello sporco che può essere più o meno grande a seconda del modello scelto, una caldaia che andrà a generare il vapore o l’acqua calda da utilizzare, un gruppo di aspirazione che potrà essere formato da uno o più motori di dimensioni variabili a seconda del modello scelto e un fusto dove verrà collocata la soluzione acqua/ detergente. Noi consigliamo nelle macchine o generatori di vapore di acqua calda di non utilizzare detergenti, ma di limitarsi all’utilizzo di acqua. In commercio esistono diversi tipi di generatori di vapore o acqua calda che variano a seconda della grandezza della caldaia.

Prima di acquistare un generatore di vapore, il lavaggista dovrebbe valutare attentamente l’uso che ne dovrà fare, per evitare di buttare via dei soldi.

Vediamo alcune delle considerazioni che andrebbero fatte prima di procedere con l’investimento:

1) Quante macchine prevedo di lavare durante la giornata?

2) Quanto tempo passerà tra il lavaggio di una macchina è un’altra?

3) La macchina verrà utilizzata solo dal proprietario o verrà utilizzata anche dai dipendenti?

4) Chi vi venderà la macchina dispone di un buon servizio di officina e di ricambistica tale da  intervenire velocemente quando ne avrete più bisogno?

Queste sono solo alcune delle considerazioni che bisognerebbe fare prima di investire su questo tipo di macchine. Vi suggeriamo di farvi consigliare bene dal vostro fornitore evitando tuttavia di scegliere macchine troppo piccole, soprattutto se si prevede di fare un lavoro giornaliero che vada dalle 3 alle 5 unità(auto) in quanto più piccola sarà la macchina, più piccola sarà la caldaia e di conseguenza potrà rimanere accesa per una quantità di tempo limitata.

Avremo così questo rapporto: macchina molto piccola più pause durante la lavorazione, macchina medio/ grande meno pause durante la lavorazione, macchina industriale lavorazione non stop.

Come viene svolto il lavoro con queste macchine? Una volta accesa la caldaia e portata la stessa a una temperatura di 100- 110- 120 gradi,  si potrà procedere con l’erogazione del vapore o acqua calda nel tessuto da trattare, facendo particolarmente attenzione a mantenere una distanza di almeno  10- 20 centimetri dal tessuto, specie se si tratta di tessuti delicati o plastiche o addirittura il cielo della macchina. Potrebbe essere di beneficio per il tessuto, pre-trattarlo con un detergente per tessuti e solo dopo emulsionare lo sporco con il vapore. Questa operazione viene svolta da alcuni lavaggisti prima di utilizzare il vapore, altri la praticano dopo.

I pro: I vantaggi dell’utilizzo di una macchina a vapore sono almeno due:

1) I tempi di riconsegna dell’auto al cliente risultano molto più brevi rispetti agli altri sistemi in quanto la superficie trattata non viene bagnata.

2) La carica batterica presente sul tessuto trattato o sull’abitacolo viene quasi del tutto eliminata; inoltre la capacità del Vapore di sciogliere lo sporco anche più intenso,come lo sporco organico o grasso,è maggiore rispetto a qualunque altro sistema.

I contro: il vapore o l’acqua calda se non viene utilizzato da professionisti o con cognizione di causa, può creare grossi danni come: scollatura del tessuto applicato al cielo, deterioramento di plastiche o guarnizioni in gomma presenti sulla macchina o addirittura provocare delle bruciature alle mani e/o al viso se la macchina non viene utilizzata con la dovuta attenzione e concentrazione da parte dell’operatore.

L’attività di lavaggio della moquette è un operazione molto importante e altrettanto redditizia per l’autolavaggio. Questo servizio offerto agli automobilisti è presente nella maggior parte degli autolavaggi ed è un’attività che rispetto al lavoro classico del lavaggio auto può essere svolta anche all’interno o in ambienti dove non sono richieste autorizzazioni agli scarichi; ciò la rende un’attività appetibile e praticabile da chiunque abbia voglia di iniziare questo lavoro. Infatti chi non possiede un autolavaggio e vuole investire in questa attività non ha bisogno di compiere grossi passi o grossi investimenti; sarà sufficiente avere a disposizione un locale dove è possibile ricoverare un auto di medie e grandi dimensioni e disporre di una lavamoquette.

Anche se questa attività’ si può svolgere senza l’ausilio di una macchina per il lavaggio, in quanto è sufficiente un buon detergente adatto alla moquette, un piccolo nebulizzatore e una spazzola idonea,  non consente tuttavia di produrre sufficiente lavoro da giustificare l’apertura dell’attività stessa. Resta comunque una soluzione percorribile.



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