Verifica dei requisiti di sicurezza e/o delle misure di protezione nell’autolavaggio

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Verifica dei requisiti di sicurezza e/o delle misure di protezione nell’autolavaggio

La verifica va effettuata secondo quattro sistemi tra loro complementari. Ossia:

  • Controllo di integrità: verifica, tramite un esame visivo, che la macchina sia effettivamente integra compresi tutti i componenti (ad esempio ripari, dispositivi di avvertimento visivi, marcature)
  • Controllo documentale: verifica che i documenti, i disegni, gli schemi progettuali forniti siano adeguati e completi oltre che rispondenti a quanto effettivamente in operatività
  • Controllo funzionale: verifica, tramite prova senza carico, che la macchina ed i relativi dispositivi di sicurezza, funzioni come previsto, e che tutti i requisii di sicurezza siano effettivamente operativi
  • Misurazione/calcolo: verifica che i parametri misurabili stabiliti siano rispettati (es. distanze di sicurezza, isolamento dei circuiti elettrici, rumore, vibrazione, pressione dei liquidi).

ISTRUZIONI D’USO PER FASE

FASE 1: IDENTIFICAZIONE DELLE ATTREZZATURE DESTINATE AD ESSERE USATE DURANTE IL LAVORO

Occorre identificare tutte le attrezzature/ macchine/impianti messe a disposizione dei lavoratori che possono fornire un contributo “sensibile” al fine della sicurezza e che andranno opportunamente documentate nel processo di Valutazione dei Rischi.

FASE 2: VERIFICARE SE LA MACCHINA E’ STATA ADATTATA

Il secondo controllo consiste nel verificare se la macchina (anche se in origine era già marcata CE) sia stata adattata o abbia subito modifiche che non rientrano nell’ordinaria e straordinaria manutenzione. In questa circostanza le macchine devono essere sottoposte alla procedura di certificazione prevista dal D.P.R. 459/96 all’articolo 4 comma 7.

FASE 3: VERIFICA DEI REQUISITI DI CONFORMITÀ

Il terzo punto è relativo alla verifica del rispetto dei requisiti di conformità previsti dalla normativa, che segue due differenti percorsi operativi a seconda che la macchina sia marcate CE o che si tratti di macchina “ante CE” in quanto costruita in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto o messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente alla loro emanazione.

In quest’ultimo caso occorre verificare che la macchina sia conforme sia ai requisiti generali di sicurezza di cui all’ ALLEGATO V del D.lgs.81/08 sia che rispetti le condizioni d’uso di cui all’ ALLEGATO VI del D. Lgs.81/08.

Nel caso differente di attrezzatura marcata CE occorre verificare  anzitutto che la macchina svolga le funzioni per la quale è stata concepita e venga utilizzata in conformità alle indicazioni di sicurezza per l’uso contenute nel Manuale fornito dal costruttore e che rispetti le condizioni d’uso di cui all’ALLEGATO VI del D. Lgs.81/08.

FASE 4: PROVVEDIMENTI TECNICI (eventuali)

Nel caso in cui si arrivi alla conclusione che le macchine non risultino pienamente conformi ai punti di verifica occorrerà provvedere all’adozione di provvedimenti tecnici per renderle tali. Si ricorda che la conformità delle macchine rappresenta un requisito necessario ma non sufficiente per concludere il percorso di valutazione: essa risulta indispensabile per proseguire il processo di Valutazione.

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